Nel 2026 i bonus edilizi per tetti, facciate, cappotto termico e lavori condominiali sono stati uniformati su due sole aliquote — 50% o 36% — e sono cambiate anche le modalità di utilizzo: sconto in fattura e cessione del credito sono chiusi per i bonus ordinari, salvo rare eccezioni legate a pratiche già avviate prima del 2023. Questa pagina raccoglie i dati verificati che aggiorniamo quando cambia la normativa, così non serve ricontrollarli in ogni articolo del blog.

In breve

  • Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus hanno ora le stesse aliquote: 50% (abitazione principale) o 36% (altri casi)
  • Massimale generale: 96.000 € per unità immobiliare, in 10 rate annuali
  • Il Bonus Barriere Architettoniche al 75% è scaduto il 31/12/2025: ora rientra nel bonus ordinario
  • Sconto in fattura e cessione del credito non sono più utilizzabili per i bonus ordinari, salvo eccezioni residuali
  • In condominio ogni proprietario applica la propria aliquota in base ai millesimi e alla destinazione del suo appartamento

⚠️ Questa pagina va verificata con il tuo commercialista o CAF prima di prendere decisioni fiscali: riportiamo le informazioni normative come risultano da fonti ufficiali e professionali al momento dell'aggiornamento indicato in fondo alla pagina, ma la materia fiscale può cambiare con nuovi decreti nel corso dell'anno.

Le aliquote 2026, in una tabella

BonusAbitazione principaleAltri immobiliMassimale
Bonus Ristrutturazioni50%36%96.000 € / unità
Ecobonus (isolamento, cappotto)50%36%60.000 € / unità per cappotto+infissi
Sismabonus50%36%96.000 € / unità
Barriere architettonicheConfluito nel Bonus Ristrutturazioni dal 202696.000 € / unità

La distinzione tra le due aliquote non dipende dal tipo di lavoro eseguito, ma da chi vive nell'appartamento: se è la residenza abituale del proprietario si applica il 50%, altrimenti il 36%. In un condominio con abitazioni principali e seconde case (frequente sulla costa tra Pesaro, Fano e Senigallia, dove molti appartamenti sono case vacanza), sullo stesso intervento condominiale convivono normalmente entrambe le aliquote, una per ogni proprietario.

Perché lo sconto in fattura non è più un'opzione

Fino a qualche anno fa, molti condomini sceglievano lo sconto in fattura o la cessione del credito proprio per evitare di anticipare l'intera spesa e recuperarla poi in dichiarazione dei redditi. Dal 2026 questa strada è chiusa per i bonus ordinari: resta solo la detrazione diretta, spalmata in 10 anni.

In pratica questo significa che ogni condomino deve poter anticipare la propria quota di spesa e avere una capienza fiscale sufficiente (cioè pagare abbastanza IRPEF) per sfruttare la detrazione negli anni successivi — un fattore che un amministratore deve valutare in assemblea prima di deliberare un lavoro importante, perché cambia sensibilmente la sostenibilità finanziaria dell'intervento per i condomini con redditi più bassi.

Le uniche eccezioni residuali riguardano interventi con titolo edilizio presentato prima del 17 febbraio 2023, o fatture per lavori già eseguiti entro il 30 marzo 2024: situazioni che riguardano ormai pratiche già in corso, non nuovi lavori.

Cosa è cambiato rispetto al bonus barriere architettoniche al 75%

Molti amministratori ricordano ancora il bonus specifico al 75% per l'abbattimento delle barriere architettoniche, spesso usato per installare ascensori o rampe in condominio. È scaduto il 31 dicembre 2025 e non è stato prorogato: questi interventi rientrano oggi nel bonus ristrutturazioni ordinario, con le aliquote 50%/36% viste sopra. Chi sta valutando un ascensore condominiale nel 2026 deve quindi ricalcolare la convenienza dell'intervento con l'aliquota corretta, non con il vecchio 75% che si trova ancora citato in molte pagine online non aggiornate.

Cosa cambia per i lavori più richiesti a un'impresa come la nostra

InterventoBonus applicabileNota tecnica
Rifacimento tetto (senza isolamento)Bonus Ristrutturazioni50%/36%, nessun requisito di trasmittanza
Rifacimento tetto con isolamentoEcobonusRichiede il rispetto dei valori di trasmittanza e asseverazione tecnica
Cappotto termicoEcobonusMassimale specifico 60.000 €, asseverazione + invio ENEA entro 90 giorni
Rifacimento facciata (solo estetico)Bonus RistrutturazioniNessun bonus facciate dedicato: quello storico al 90% è scaduto dal 2023
Impermeabilizzazione terrazzo/tettoBonus RistrutturazioniRientra come manutenzione straordinaria
Ascensore/rampe condominialiBonus RistrutturazioniNon più bonus specifico al 75%, dal 2026 rientra nell'ordinario

Non sai quale bonus si applica al tuo intervento?

In sede di sopralluogo verifichiamo insieme quale aliquota e quale massimale si applicano al lavoro specifico, e prepariamo un preventivo con i dati corretti per la tua dichiarazione dei redditi.

Domande frequenti sui bonus edilizi 2026

Quali sono le aliquote dei bonus edilizi nel 2026?
Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus sono uniformati: 50% se l'immobile è abitazione principale, 36% negli altri casi. Massimale generale 96.000 € per unità immobiliare, con eccezioni specifiche come i 60.000 € per il cappotto termico.
Si può ancora usare lo sconto in fattura nel 2026?
No, salvo casi residuali legati a pratiche con titolo edilizio anteriore al 17 febbraio 2023 o fatture per lavori già eseguiti entro il 30 marzo 2024. Per i nuovi interventi resta solo la detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.
Il bonus barriere architettoniche al 75% esiste ancora?
No, è scaduto il 31 dicembre 2025. Gli interventi come ascensori e rampe condominiali rientrano ora nel bonus ristrutturazioni ordinario con le aliquote 50%/36%.
In un condominio tutti i proprietari hanno la stessa aliquota?
No. Ogni proprietario applica l'aliquota corrispondente alla propria situazione (50% se l'appartamento è la sua abitazione principale, 36% se è una seconda casa o è affittato), sulla propria quota millesimale di spesa. Nello stesso condominio convivono quindi spesso entrambe le aliquote.
Cosa succede dal 2027?
Salvo ulteriori proroghe, dal 2027 le aliquote sono destinate a scendere ulteriormente. Chi sta valutando un intervento importante nel condominio ha quindi convenienza a deliberare e avviare i lavori nel 2026, mantenendo comunque la decisione finale legata alle reali necessità tecniche dell'edificio, non solo al bonus.

Dati fiscali aggiornati a settembre 2026 sulla base della Legge 199/2025, della guida ANCE di febbraio 2026 e di fonti professionali specializzate in fiscalità edilizia. Verifica sempre la tua situazione specifica con un commercialista o CAF: questa pagina viene aggiornata quando cambia la normativa, ma non sostituisce una consulenza fiscale personalizzata.